La prima memoria della tenuta della Molara risale all’anno domini 370, Giovanni da Cappadocia fondò nei terreni della Molara una chiesa consacrata a Sant’Agata registrando l’evento nelle sue memorie.

Nel 1004 San Nilo durante la costruzione della Badia di Grottaferrata fu ospite sotto la protezione dei Conti di Tuscolo proprio nel Castello della Molara.

Nel 1090 Annibale Annibaldi, sposava la figlia di Agapito dei Conti di Tuscolo, e nei documenti di registrazione della dote si legge: “….ed ebbe in dote il Castello della Molara, Monte Porzio e Rocca Priora”. Gli Annibaldi aggiunsero al nome del loro casato anche il “della Molara”

Nel 1191 i Romani distrussero la città di Tuscolo, e i profughi si rifugiarono nella tenuta della Molara e si barricarono nel Castello che li protesse.

Nel 1254 il Cardinale Riccardo degli Annibaldi della Molara “ospitava nel Castello con magnificenza Papa Innocenzo IV “ e nel 1266 “ivi risiedette Carlo d’Angiò diretto a Napoli”.

La Via Latina che attraversava la valle della Molara era a quei tempi in migliori condizioni della via Appia e meno frequentata dai briganti, inoltre la via Appia attraversava gli acquitrini del basso Lazio ed era facile alle incursioni malariche.

L’aria salubre dei colli tuscolani era nota fin dai tempi dell’antica Roma i cui nobili costruivano ville e dimore estive che nel 1500 furono utilizzate come fondamenta per le ville rinascimentali.

Sin dal medioevo il Castello della Molara che sorgeva a poca distanza dalla via Latina, divenne la tappa preferita dei nobili che si recavano verso Napoli e Bari.

Nelle cronache quattrocentesche una citazione parla della “ostaria della Molara”, un ritrovo per i viandanti, dopo che il Castello ormai in rovina era stato abbandonato dai Principi Annibaldi e la cura di uno stalliere ne aveva ricavato una stazione di sosta.

A memoria di quel periodo sorgeva fino a poco tempo fa, nei pressi del Casale, il resto di una costruzione assolutamente informe che però risulta dagli studi appartenere all’antica Chiesa di Sant’Agata.

L’antico Castello della Molara vanta memorie importanti, sorge sulle rovine del castello della Molara, di cui rimane intatto l’antico torrino che ospita una cantina di roccia in cui vengono mantenuti ottimi vini d’annata. Nasce come Casina di caccia dei Principi Aldobrandini, e prende il nome di Casal della Molara.

In questo maniero nel 1371 si fermava Tommaso d’Aquino ospite del cardinale.

I documenti storici raccontano che San Tommaso d’Aquino ospite al Castello della Molara converte due ebrei andati a disputare con lui di teologia e si narra ancora che in quel soggiorno guarì da febbre continua il suo compagno Raimondo ricorrendo all’intercessione di Sant’Agnese.

Proprio per la grazia ricevuta dalla Santa chiese al cardinale di costruire una chiesa a lei consacrata, sui resti della chiesa di Sant’Agnese proprio sotto le pendici del monte Tuscolo a poca distanza dal sito della Molara, dove oggi sorge il Ristorante Casal Molara.

Dalla fine del 1330 al 1500 la zona della Molara fu percorsa da scontri armati cruenti, lo strepitio d’armi continuò con il lungo assedio dei Colonnesi, ma il Castello resistette valorosamente per mesi.

Nel 1575 ne divenne signore il Cardinale Ranuccio Farnese, e finalmente questi territori vivono un periodo di pace. Gli eredi del Farnese nel 1603 lo vendettero al Cardinale Marco Sitico Altemps e questi 10 anni dopo lo cedette al Cardinale Scipione Borghese da cui passò agli Aldobrandini.Pochi Castelli nella regione romana possono vantare tanti illustri nomi tra i propri possessori e ospiti.

Oggi:

Casal Molara rimane dimora di caccia dei Principi Aldobrandini fino al 1950.

In quel periodo il Principe don Camillo Aldobrandini lo assegna ai suoi ospiti come dimora per le vacanze e finalmente nel 1978 lo cede a Luciano Gabrielli perché lo gestisca, con il suo istinto da Patron Luciano Gabrielli lo trasforma nell’attuale ristorante dove la calda ospitalità di queste storiche mura è coadiuvata dalle eccellenti capacità culinarie e da una cantina di gran pregio.

Con i recenti scavi archeologici nella zona della Molara, nell'area che circonda il Casale, sono stati portati alla luce circa 900 metri dell'antica via Latina. L'importante strada scorreva, sul luogo medesimo, per un tratto parallela al fiume Albula, nome originario del Tevere, che richiama alla mente il nome mitico di Albalonga, non una delle tante città latine (di cui hanno scritto gli storici di Roma) ma la città-stato per eccellenza, che aveva dato le istituzioni sociali e politiche alle città latine esistenti già prima di Roma.
Negli scavi sono stati portati alla luce oltre ai resti della via consolare, una delle più antiche, anche alcune tombe e i resti di una torretta di avvistamento.

Oggi Casal Molara gode dell’apprezzamento di una clientela selezionata che da ulteriore prestigio al locale dopo i fasti storici del suo passato.

Personaggi della politica, dello spettacolo e della cultura contemporanea hanno eletto Casal Molara a loro rifugio fuori dalle mura romane, come un antica usanza di questi territori narrava.

La cucina locale viene trasformata dalle sapienti mani dei cuochi che creano uno stile tipico ma dai sapori delicati e che nel 2000 li porta a vincere il prestigioso riconoscimento “Il Cuoco d’Oro Internazionale” della Federazione Cuochi Italiani.

Eventi

Gran Gala di Carnevale

Il Ballo in Maschera con orchestra e cotillion, una serata per dimenticare la quotidianità e festeggiare in allegria insieme agli amici di sempre o a quelli nuovi.
Elezione della Maschera più bella e... della più brutta
.... e dato che non non tutti sono fortunati come noi abbiamo organizzato una Riffa con Ricchi premi ad estrazione e il cui ricavato sarà devoluto in favore delle zone colpite dal terremoto
I numeri di Casal Molara per info e prenotazioni sono il 3297786024 e lo 069412602!

Dove siamo

Siamo a Grottaferrata

in Via Tuscolana km 24,800

tel. 069412602

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